Poeticando

Perchè la poesia non dovrebbe far sognare?

Haiku

Disegnando cerchi
dentro il cuore
vive la vita.

Senza titolo

Se non riesci
ad apprezzarmi
è perchè
il tuo cuore
si trova altrove.
Non qui
con me.
E’ dentro la vita
di qualcun’altro.
Che magari
riesce meglio
di me ad incastrarsi
con la tua metà.
Io non sono forse
ciò che cerchi.
Ma è stato bello
condividere con te
soli e lune
di questa vita.
Finchè è stato possibile.
Grazie.
Il mio cuore
ti ringrazia.

Haiku

In quel ricordo
vedere davvero
l’amore eterno.

La cecità

Chiudere gli occhi
di fronte a
tanta bellezza.
Farlo senza un
briciolo di scrupolo.
Farlo perchè non c’è
altro davvero
da fare per se.
Perdere
tutto quello splendore
in un secondo.
E ritrovarlo
nella memoria
di quello sguardo
prima di accecare
la vista
è una pugnalata
seghettata
girando la lama
dentro il cuore.
Addio bel sole!
Addio cielo turchino!
Addio prati
lucenti smeraldo!
Addio Felicità.

Haiku

Leggere calmo
il proprio libro
sotto il sol leone.

Il buio teatrale

Respiro.
Parola che ricorre.
Frequentemente.
Io lo faccio
tranquillamente
dal palchetto.
Gli attori sono felici.
I ballerini si muovono.
Ma cosa manca?
Lui, di sicuro.
Era la mia vita
guardare il buio
di un teatro
insieme a lui.
Sapevamo distinguere
le zanzare e le mosche
fino all’altro lato
dei palchi.
La sua presenza
mi manca.
Ma solo io so
perchè lui
non è più qui.

Haiku

Essere soli,
e poi esserlo
fuori di se.

Il costo della vita

In mezzo al traffico
di anime in pena,
tu anima viva sei sola.
Tristemente tu
vaghi solitaria,
pensando al fatto
che come te potrebbero
essere tutti quanti.
Ma la paura del passato
lega a più non posso
alle cose terrene.
Come è giusto che sia.
Perchè quelle come te
dovrebbero essere sole
per stessa natura di essere
quelle che sono.
Infatti essere vivi
costa irreparabilmente.
Anche se offre
il pane del dialogo
comune e disinteressato.
Che si accende solitario
e si spegne fuori
dal suo territorio di riferimento.

Haiku

Silenzio assoluto
oltre la siepe.
Le api ronzano.

Terzine matte

Stella, brilla,
nella sera
che strilla.

Madre, natura,
che amara
non snatura.

Sorella, figlia,
tutta intera
nella maglia.

Tu che lo sei,
cosa vera,
mai io lo sarei.

Ora dentro
la selva oscura
vive di quella,

saperla viva
la ragione vera
è cosa schiva.

Son terzine
tutte con “ra”.
Ma non è fine.

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