Nel giorno in cui
le cose diventano
un po’ più grandi,
come l’età,
bisogna pensare
che la vita non è
soltanto viverla
ma costruirla,
giorno dopo giorno,
accanto a qualcuno
e a qualcosa di solido.

Se qualcuno non manca
si è a buon punto.
Non importa pensare
in lingua di progetti,
ma pensare a se stessi
come ad un progetto.
Da migliorare giorno
dopo giorno.

Sei tu
che mi hai
preso a te
e strinto
forte forte
come mai
nessuno
ha fatto.

E il tuo
vortice
ha contagiato
me e la mia
vita solitaria
stravolgendola.

Tu ci sei.
Io non ci sono.
Se mi dici
cosa sono
io
non posso sentirlo,
ma non lo accetto.

Tu non ci sei.
Io ci sono.
Io ti dico cosa sono,
perchè tu,
di certo
non lo sei.

Dimmi perchè
di questa distanza.

Ero al bagno,
e tu?
Pure io.

Sentire
la voce
di chi legge
fa sentire
la voce
della parola scritta.
La voce più rara
e più affascinante
che esista al mondo.

Se tu mi credi,
io cado.
Se tu non mi credi,
io cadrò.

Chi su di me
ha parlato
sciogliendo la lingua
alla brezza del mare
oggi sta in silenzio
aspettando.
O nel silenzio, parla.
Perchè nella parola
si ritrova l’erba
che pasce la pecora.
Per la sua lana.

Ma la pecora
sono io.
L’erba sono io.
E chi mi toglie
da chi mi cerca
mi toglie.
Mi fa cadere.

Non ha posa.
Vola sempre.
Con le sue
proverbiali
scarpe rotte
gira per camini.
E lascia le
sue calze,
piene di doni.

A chi carbone,
a chi le caramelle
a chi i regali.

Non ha posa.
Non si ferma.
Per i camini
gira e và
la befana
trallala…

Buon Anno 2012 (in ritardissimo…) e buona befana a tutti i lettori di questo blog.

Auguri!

La neve
cade
lenta.
E’ viva.

La neve
cade
veloce.
E gela.

La neve
cade.

E’ la neve.

Piccolo mondo fantastico
dove ciò che leggi è
una sensazione dei sensi.
Vivi una vita non tua,
e la vivi colorita di
episodi al limite
del verosimile, oppure
di quello inverosimile.
Ci sono uomini, donne,
bambini, animali, e poi
ancora soggetti, ruoli
oggetti, artifici, e
il tutto condito dalla
capacità di chi scrive
di miscelarli con
sapienza e intelligenza.
Per scoprire che la
vita piatta e noiosa
che chi legge vive nella
realtà quotidiana non è
tutto quello che si può
conoscere, ma esiste
anche altro, avventure
mai ipotizzabili, che
se vissute in prima
persona avrebbero
il piacere di essere lette
da nessuno.

Una novella è un piccolo
mondo fantastico, che
nessuno dovrebbe mai
lasciare chiuso dentro
il fragile libro.

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